Randagismo, l’assessore Lombardo in visita al canile Mimiani: “Vigileremo sulle condizioni di salute dei nostri animali e proporremo soluzioni alternative favorendo sterilizzazioni e adozioni”
Mercoledì, 8 luglio, prima visita istituzionale dell’assessore all’Ambiente con delega al randagismo, Leandro Lombardo, al canile Mimiani di Caltanissetta, nel quale si trovano, per una convenzione ormai decennale, i cani accalappiati del Comune di Enna.
“Il primo sopralluogo - come ha spiegato Lombardo - ha avuto lo scopo di inquadrare il contesto nel quale si trovano i cani e lo stato di salute degli animali detenuti in canile, con un controllo a campione dal più anziano al trasferimento più recente. È mia intenzione infatti verificare con costanza l’operato della struttura, vigilare sulle condizioni degli animali e tutelare gli interessi economici del Comune di Enna, che in passato ha speso somme esorbitanti”.
Il fenomeno del randagismo è molto complesso e articolato e bisogna far fronte comune per tentare quantomeno di mitigarlo.
L’amministrazione Crisafulli prevede progetti alternativi per farlo e di diversa entità.
Lombardo ha voluto da subito aprire un dialogo con l’unità veterinaria dell’ASP di Enna per avere contezza della situazione e valutare possibili iniziative comuni; in seconda battuta si provvederà a realizzare una CAMPAGNA DI STERILIZZAZIONE
e una CAMPAGNA MIRATA DI ADOZIONI: “l’idea è quella di aggiornare le schede di ogni singolo cane detenuto in canile e renderle accessibili ai cittadini che, com’è già accaduto in passato, potranno usufruire di importanti agevolazioni sulla TARI a seguito dell’adozione dal canile, ma anche avviare una collaborazione fattiva con le associazioni sul territorio per fare conoscere i nostri cani. Non abbiamo la bacchetta magica e non possiamo sopperire in poco tempo a una condizione che si protrae da anni, ma abbiamo la volontà di affrontare da subito la questione”.
Per mettere in atto i progetti in cantiere sarà contestualmente necessario reperire fondi e personale dedicato.
Si sta ragionando anche su progetti di medio e lungo termine, indispensabili per migliorare e tenere sotto stretta sorveglianza il benessere dei cani vaganti accalappiati già in passato, individuando un luogo dove realizzare un rifugio comunale facilmente raggiungibile da volontari e persone interessate alle adozioni.
Mercoledì, 8 luglio, prima visita istituzionale dell’assessore all’Ambiente con delega al randagismo, Leandro Lombardo, al canile Mimiani di Caltanissetta, nel quale si trovano, per una convenzione ormai decennale, i cani accalappiati del Comune di Enna.
“Il primo sopralluogo - come ha spiegato Lombardo - ha avuto lo scopo di inquadrare il contesto nel quale si trovano i cani e lo stato di salute degli animali detenuti in canile, con un controllo a campione dal più anziano al trasferimento più recente. È mia intenzione infatti verificare con costanza l’operato della struttura, vigilare sulle condizioni degli animali e tutelare gli interessi economici del Comune di Enna, che in passato ha speso somme esorbitanti”.
Il fenomeno del randagismo è molto complesso e articolato e bisogna far fronte comune per tentare quantomeno di mitigarlo.
L’amministrazione Crisafulli prevede progetti alternativi per farlo e di diversa entità.
Lombardo ha voluto da subito aprire un dialogo con l’unità veterinaria dell’ASP di Enna per avere contezza della situazione e valutare possibili iniziative comuni; in seconda battuta si provvederà a realizzare una CAMPAGNA DI STERILIZZAZIONE
e una CAMPAGNA MIRATA DI ADOZIONI: “l’idea è quella di aggiornare le schede di ogni singolo cane detenuto in canile e renderle accessibili ai cittadini che, com’è già accaduto in passato, potranno usufruire di importanti agevolazioni sulla TARI a seguito dell’adozione dal canile, ma anche avviare una collaborazione fattiva con le associazioni sul territorio per fare conoscere i nostri cani. Non abbiamo la bacchetta magica e non possiamo sopperire in poco tempo a una condizione che si protrae da anni, ma abbiamo la volontà di affrontare da subito la questione”.
Per mettere in atto i progetti in cantiere sarà contestualmente necessario reperire fondi e personale dedicato.
Si sta ragionando anche su progetti di medio e lungo termine, indispensabili per migliorare e tenere sotto stretta sorveglianza il benessere dei cani vaganti accalappiati già in passato, individuando un luogo dove realizzare un rifugio comunale facilmente raggiungibile da volontari e persone interessate alle adozioni.

