Gessi di c.da Salvatorello - Gypsum of Salvatorello district

Enna Enna EN

Posizione

Gessi di c.da Salvatorello

La C.da Salvatorello è ubicata a Sud del centro abitato di Enna. Si raggiunge percorrendo la SS.Pergusina per 561 al km 3,2 ed è ben visibile dalla strada per il candore delle rocce gessose che costituiscono l'affioramento. I Gessi si riscontrano in banchi di gesso primario balatino, bianco e stratificato e gesso secondario, detto spicchiolino o selenitico (dal nome greco della luna selene) con numerosi cristalli geminati. Il banco di gesso balatino dallo spessore di circa 2 m si presenta con una struttura a lamine data da un'alternanza di strati chiari e scuri che rappresentano rispettivamente due depositi sedimentari stagionali: uno di secca, con evaporazione e disseccamento e uno di piena, con l'apporto di materiale terrigeno, ad opera dei corsi d'acqua, che va ad aggiungersi, quindi, al precipitato chimico. Il gesso secondario affiora in cristalli vitrei, tabulari e geminati (unione di due cristalli cresciuti insieme come gemelli) con le classiche forme a punta di lancia o coda di rondine che permettono di individuare la polarità dello strato secondo la regola di MOTTURA (1871) (la "punta" in una successione normalmente sedimentata è rivolta verso il basso, cioè verso la base dello strato). Si rinvengono, ancora, la varietà alabastrino di color grigio - biancastro, chiazzato, con i noduli creati dalla pressione esercitata dal materiale soprastante e la sericolite in aggregati fibrosi. Al tetto dei gessi affiorano i Trubi, marne bianche a globigerine e calcari marnosi dal colore bianco crema. Si osserva un'alternanza di strati marnoso - calcarei bianco latte e strati marnosi leggermente biancastri. La stratificazione è localmente mascherata dalla fessurazione, normale alla superficie di strato che scompone la roccia in piccoli prismi. L'età della formazione è attribuibile al Pliocene inferiore. Dal punto di vista della sedimentazione i Trubi rappresentano il ripristino delle condizioni batimetriche di mare aperto, dopo la deposizione di mare basso ed evaporitica della serie Gessoso-Solfifera del Messiniano.